Psicologia clinica
Psicologa clinica specialista. La psicologia clinica è la parte della diagnosi e della chiarezza. Prima di parlare di soluzioni serve un quadro corretto: cosa riguarda l'emozione, cosa il funzionamento cognitivo, cosa il contesto e cosa va inviato oltre, al medico.
Molti arrivano in studio dopo anni di risposte contraddittorie. Uno ha detto che era stress, un altro che erano "i nervi", un altro ancora ha dato un'etichetta senza spiegazione.
La valutazione clinica mette fine alla confusione. E un risultato non resta mai senza traduzione: cosa significa concretamente per la tua vita, cosa può cambiare e in quanto tempo.
In breve
- Psicologa clinica specialista
- Valutazione psicologica con strumenti standardizzati
- Formulazione del caso scritta, non soltanto verbale
- Correlazione con i dati qEEG, quando disponibili
Come si presenta una valutazione fatta a regola d'arte
Strumenti, non impressioni
Colloquio clinico strutturato e test psicometrici standardizzati. Non "mi sembra che", ma punteggi che si possono confrontare e ripetere.
Una formulazione del caso scritta
Esci con un documento, non con un colloquio che dimentichi: cosa succede, perché si mantiene, cosa facciamo e in quale ordine.
Lo stesso disturbo, due direzioni
Un profilo attentivo basso significa una cosa se la mappa cerebrale mostra un rallentamento frontale, e tutt'altra se mostra un cervello sfinito dall'ipervigilanza.
Quattro passi, in questo ordine
Colloquio clinico
Storia, contesto, funzionamento attuale, fattori di rischio e di protezione.
Strumenti validati
Test psicologici standardizzati per ansia, umore, attenzione, personalità e funzionamento cognitivo.
Formulazione del caso
Un documento chiaro: cosa succede, perché si mantiene, cosa facciamo e in quale ordine.
Collaborazione medica
Quando serve un medico, uno psichiatra, un neurologo o un altro specialista, lo dico apertamente e ti invio oltre.
Cosa chiedi e cosa ricevi
| Cosa chiedi | Cosa comprende | Cosa ricevi alla fine |
|---|---|---|
| Valutazione psicologica clinica | Colloquio clinico e test validati | Una formulazione del caso scritta e un piano a tappe |
| Sospetto ADHD nell'adulto | Storia dello sviluppo e scale specifiche | Una direzione chiara: terapia, medico o entrambi |
| Secondo parere | Una rilettura dei dati che hai già | Cosa regge delle conclusioni precedenti e cosa no |
| Valutazione cognitiva | Attenzione, memoria, funzioni esecutive | Un profilo per funzioni, non un'etichetta |
Quando qualcosa esce dall'ambito psicologico lo dico apertamente e ti invio dal medico, dallo psichiatra o dal neurologo.
La tabella scorre lateralmente.
I motivi per cui le persone arrivano in questo ambito
Una buona diagnosi non è un'etichetta. È una mappa con cui puoi fare qualcosa.
Sulla stampa e in trasmissione
Gli argomenti che spiego pubblicamente, su testate nazionali e nei podcast.
Non sei sicuro che sia l'ambito giusto per te?
Un primo colloquio chiarisce esattamente questo. Tu mi dici cosa succede, io ti dico con sincerità in quale ambito si lavora e se serve qualcun altro.



















